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VISITA AZ. AGR. LA MARGHERITA


Sabato 25 giugno p.v. andiamo a visitare l'azienda agricola "La MargheRita" a Gazoldo degli Ippoliti (MN).
Una visita che si ripete con successo da qualche anno, alla scoperta di una realtà che ha fatto della scoperta e riscoperta di piante "strane" da utilizzare in cucina uno dei suoi cavalli di battaglia; la gentilezza e la competenza di Roberta Zaltieri ci accompagneranno in un fantastico viaggio alla ricerca di sapori antichi e moderni offerti dal mondo vegetale in una varietà che spesso lascia increduli rispetto a quanto le piante possono offrire alle nostre tavole.
Peperoncino (o, meglio, peperoncini), zafferano, piante alimurgiche, gerani odorosi, aromatiche impensabili ci verranno incontro per conoscerci e noi andremo loro incontro per conoscerle, e qualche colpo di fulmine sicuramente andrà a segno.
Per maggiori informazioni puoi visitare il sito dell'azienda e se vuoi essere dei nostri contattami con il modulo in alto a destra.


VISITA AZ. AGR. LA MARGHERITA

AZ. AGRICOLA VITIVINICOLA "LA TOSA"

Ieri, venerdì 29 aprile, la classe 5°C dell'ITAS “Stanga” di Cremona, accompagnata dalla prof.sa Antonella Maccagni e dal sottoscritto, ha visitato l'azienda agricola “La Tosa”, situata nell'omonima località del comune di Vigolzone, in provincia di Piacenza.
Questa cantina è universalmente riconosciuta tra le migliori non solo della ValNure ma di tutto il territorio dei Colli Piacentini; durante la visita abbiamo avuto la possibilità di addentrarci nei meravigliosi labirinti del mondo del vino sotto la preziosa guida del dott. Stefano Pizzamiglio, agronomo, vignaiuolo e cantiniere e contitolare con il fratello dell'azienda.
Un vero e proprio viaggio dalla vigna al bicchiere, iniziato con una splendida lezione di viticoltura e di valorizzazione del territorio tenuta dal dott. Pizzamiglio nella vigna “Sorriso”, alla quale la classe ha partecipato con attenzione grazie anche alla capacità del nostro cicerone di trasmettere la passione per il proprio lavoro e per il prodotto, ovviamente il vino, che, legato ad essa da un filo inscindibile, nasce dalla terra e della terra rappresenta un frutto nobile e di inestimabile valore.
Abbiamo poi proseguito con la visita alla cantina, dove nascono i meravigliosi vini de “La Tosa”, in grado di conciliare la tradizione ed il territorio con la modernità; molto interessante anche questa tappa, durante la quale siamo riusciti a capire come solo l'attenzione e la cura per i dettagli possano permettere di raggiungere elevati livelli qualitativi.
Ci siamo poi spostati nel museo del vino, creato dalla famiglia Pizzamiglio per non dimenticare quanto il passato rappresenti, per il presente e per il futuro, in termini di conoscenze e di sapere ed abbiamo infine visitato la splendida biblioteca dove sono raccolti centinaia di volumi che hanno fatto la storia dell'agricoltura e della vitivinicoltura (personalmente mi ha molto colpito il volume, in edizione originale, di Louis Pasteur “Études sur le vin”).
Ma si può parlare di vino senza degustare? Ovviamente no! Ed allora al termine dell'appassionante viaggio di vitienoco(u)ltura Stefano (quando si beve insieme del buon vino i titoli lasciano il posto alla convivialità e sei per forza di cose amico di chi condivide con te quel magico momento) ci ha offerto due tra i cavalli di battaglia de “La Tosa”: il “Sorriso di Cielo” Colli Piacentini D.O.C. Malvasia e il “Vignamorello” Gutturnio D.O.C. superiore.
Eccezionali entrambi, una Malvasia (ferma) che, finalmente, sa di malvasia (con sentori di salvia, frutti tropicali, floreale) ed un Gutturnio che rappresenta la quint'essenza di questo (se ben interpretato) splendido vino dove l'uso del legno non prevarica ma va a completare l'amplissima sfera olfattiva di leggera vaniglia, frutta rossa, spezie.
Una visita bellissima, con la promessa di ritornare il prossimo anno scolastico per far conoscere ad altri studenti questa realtà produttiva dove la passione per il proprio lavoro e la qualità fanno da padroni.

Sorriso di cielo scheda
Vignamorello scheda

AZ. AGRICOLA VITIVINICOLA "LA TOSA"

BANDO OPERAZIONE 3.1.01: REGIMI DI QUALITA' DEI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

MISURA 3: Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari
OPERAZIONE 3.1.01 Sostegno agli agricoltori e alle associazioni di agricoltori che partecipano per la prima volta ai regimi di qualità
OBIETTIVI
L’Operazione ha l’obiettivo di stimolare le aziende agricole ad intraprendere attività produttive riconducibili ai regimi di qualità, al fine di favorire una maggiore organizzazione aziendale che faciliti la competitività e nel contempo contribuisca alla gestione sostenibile delle risorse naturali e ambientali.
REGIMI DI QUALITA’
Le produzioni, oggetto di sostegno, sono quelle registrate in UE e riconosciute a livello nazionale, ottenute sul territorio della Regione Lombardia, secondo i requisiti previsti dai “REGIMI DI QUALITÀ” di seguito indicati:
Agricoltura Biologica
 Prodotti agroalimentari registrati come Denominazione d’Origine Protetta (DOP), Indicazione Geografica Protetta (IGP), Specialità Tradizionale Garantita (STG)
 Vini registrati come Denominazione d’Origine Controllata (DOC), Denominazione d’Origine Controllata Garantita (DOCG), Indicazione Geografica Tipica (IGT)
 Sistema Qualità Nazionale per la zootecnia(SQN ZOOTECNIA) riconosciuti dal Ministero politiche agricole alimentari e forestali
 Sistema Qualità Nazionale per la Produzione Integrata(SQNPI)
Vini aromatizzati
Bevande spiritose a indicazioni geografiche
TERRITORIO DI APPLICAZIONE
L’Operazione si attua su tutto il territorio regionale.
CHI PUO’ PRESENTARE DOMANDA
Possono presentare domanda le aziende che sostengono le spese dei controlli dovute agli Organismi di controllo, ai fini dell’accesso e partecipazione ai rispettivi regimi di qualità. Possono presentare domanda di sostegno le imprese agricole individuali e tutte le società agricole1 di persone, capitali o in forma di cooperativa, di seguito indicate come “aziende”, che hanno sede operativa e legale, sul territorio della Regione Lombardia e che sono titolari di un fascicolo aziendale a SISCO, presso la Regione Lombardia, che riporti l’indicazione precisa dell’indirizzo della sede legale e operativa, una email e la PEC attive e valide.
TIPOLOGIA DI AIUTO
L’aiuto è concesso secondo la tipologia del contributo in conto capitale. Il sostegno è concesso per un periodo di 5 anni a partire dalla data in cui l’azienda partecipa per la prima volta al regime di qualità.
CONDIZIONI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
I soggetti richiedenti alla data di presentazione della domanda di contributo devono:
1. essere in possesso dell’attestato della qualifica di IAP, anche sotto condizione, rilasciato dall’Ente competente;
2. risultare agricoltori in attività;
3. essere nella condizione di partecipare per la prima volta ad uno o più “regimi di qualità” (trovi l'elenco in fondo alla pagina); di conseguenza la prima iscrizione dell’azienda al relativo sistema di controllo, per lo specifico regime di qualità, deve avvenire in data successiva alla presentazione della prima domanda di sostegno.
L’azienda risulta essere “partecipante per la prima volta”:
a) al “regime di qualità” dell’Agricoltura Biologica, a partire dalla data di iscrizione all’Elenco Regionale degli Operatori Biologici;
b) al “regime di qualità” dei vini DOC/DOCG/IGT, a partire dalla vendemmia per la quale risulta essere accolta la dichiarazione obbligatoria di vendemmia e di produzione di vino presentata dal produttore entro il 15 dicembre dello stesso anno, al Sistema informativo regionale SISCO che effettua gli appositi controlli di congruità con i disciplinari di produzione;
c) al “regime di qualità” dei prodotti DOP/IGP/STG, a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime;
d) al “regime di qualità ”SQN ZOOTECNIA” a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime;
e) al“regime di qualità” SQNPI a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime;
f) al “regime di qualità” Vini aromatizzati a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime;
g) al “regime di qualità” Bevande spiritose a indicazioni geografiche a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime.
Il sostegno può essere richiesto per l’adesione contemporaneamente, per la prima volta, a due regimi di qualità. Durante il periodo di impegno, è possibile l’adesione ad un ulteriore regime di qualità, presentando un’ulteriore domanda di sostegno per il nuovo regime a cui si intende partecipare per la prima volta.
SPESE AMMISSIBILI A SOSTEGNO
Le spese ammissibili di seguito indicate, sostenute dall’azienda e dovute agli Organismi di Controllo, sono riferite all’anno solare.
 costo d’iscrizione: sostenuto una sola volta, al momento dell’ammissione al sistema di controllo;
 costo annuale: quota corrisposta annualmente;
 costo variabile: quota variabile in relazione alla quantità/superficie/rischio della produzione assoggettata al controllo in quel determinato periodo. La spesa totale, e quindi il contributo, può corrispondere alla sommatoria delle tipologie sopra riportate.
Sono inoltre ammissibili le spese relative ad analisi chimico/fisico/microbiologiche solo se previste dal disciplinare e dal relativo piano dei controlli applicato dall’Organismo di Controllo.
SPESE NON AMMISSIBILI A SOSTEGNO
Sono escluse dal sostegno tutte le spese relative:
- all’IVA e ad altre imposte e tasse;
- alle analisi previste dall’attività di autocontrollo disciplinata dalla normativa vigente;
- alle ulteriori ispezioni e/o analisi effettuate a seguito di accertamento di irregolarità da parte dell’Organismo di Controllo;
- ai costi derivanti dalle attività attribuite dalle normative nazionali ai Consorzi di tutela e che sono posti a carico di tutti i soggetti della filiera, anche non aderenti al Consorzio medesimo;
- alla quota associativa dovuta al Consorzio di tutela;
- ai controlli sostenuti durante la fase di Protezione Nazionale Transitoria;
- a controlli, se pur dell’Organismo di Controllo, antecedenti alla presentazione della prima domanda di sostegno.
Le superfici agricole coltivate con metodo convenzionale da un operatore biologico sono oggetto di controllo ma non di certificazione. Pertanto la quota dei costi fatturati dall’organismo di controllo per tale controllo non è ammissibile a contributo, in quanto il sostegno è destinato solo alle produzioni ottenute con metodo biologico.
IMPEGNI
Gli impegni assunti dal beneficiario sono distinti in essenziali ed accessori e implicano, rispettivamente, la decadenza totale o parziale dal sostegno previsto dal presente Bando. La decadenza non si determina qualora siano intervenute cause di forza maggiore.
IMPEGNI ESSENZIALI
Sono impegni essenziali il rispetto dei seguenti requisiti:
- rimanere nel regime di qualità per il quale è stato richiesto il contributo, per almeno 5 anni, dalla data di entrata nel regime di qualità;
- mantenere le condizioni di IAP e di agricoltore in attività;
- presentare la domanda di pagamento entro il trentesimo giorno continuativo e successivo alla data di scadenza stabilita nel bando, comprensivo di eventuali proroghe.
Il mancato rispetto dell’ impegno essenziale comporta la decadenza totale del contributo, con recupero delle somme già erogate, maggiorate degli interessi maturati.
IMPEGNI ACCESSORI
E’ impegno accessorio il rispetto del seguente requisito:
- presentare la domanda di pagamento entro il trentesimo giorno consecutivo dopo la data di scadenza stabilita nel bando, comprensivo di eventuali proroghe.
AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
Il contributo è pari al 100% della spesa sostenuta. L’importo non può essere inferiore a € 100 e superiore a € 3.000 all’anno, per beneficiario, indipendentemente dall’entità della spesa sostenuta e dal numero di regimi di qualità ai quali l’azienda partecipa per la prima volta.
QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda è definita di “sostegno” quando corrisponde alla richiesta di contributo e di “pagamento” quando corrisponde alla richiesta di liquidazione del contributo richiesto.
La domanda di sostegno può essere presentata a partire dal 22 febbraio 2016 e sino alle ore 12 del 31 dicembre 2016. Tuttavia, ai fini dell’istruttoria delle domande e della redazione delle graduatorie, la presentazione delle domande è suddivisa in due periodi:
- dal 22 febbraio 2016 alle ore 12,00 del 15 giugno 2016
- dal 16 giugno 2016 alle ore 12,00 del 31 dicembre 2016.













ELENCO DEI REGIMI DI QUALITA’ E DELLE RISPETTIVE FILIERE PRODUTTIVE REGISTRATE IN SEDE UE O RICONOSCIUTE A LIVELLO NAZIONALE ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO PER L’OPERAZIONE 3.1.01 “SOSTEGNO AGLI AGRICOLTORI E ALLE ASSOCIAZIONI DI AGRICOLTORI CHE PARTECIPANO PER LA PRIMA VOLTA AI REGIMI DI QUALITÀ”
Ai seguenti elenchi, a seguito della loro iscrizione nel registro comunitario o al riconoscimento nazionale, potranno sommarsi altre nuove filiere produttive. Gli elenchi verranno aggiornati periodicamente con l’emissione di nuovi bandi. La domanda di sostegno è comunque ammissibile esclusivamente per i regimi di qualità e le rispettive filiere produttive, che alla data di presentazione della domanda stessa hanno già ottenuto il pertinente riconoscimento nazionale o registrazione comunitaria.
REGIME DI QUALITA PRODOTTI AGROALIMENTARI LOMBARDI DOP – IGP - STG
1. Bitto DOP
2. Formaggella del Luinese DOP
3. Formai de Mut dell’alta Valle Brembana DOP
4. Gorgonzola DOP
5. Grana Padano DOP
6. Nostrano Valtrompia DOP
7. Parmigiano Reggiano DOP
8. Provolone Valpadana DOP
9. Quartirolo Lombardo DOP
10. Salva Cremasco DOP
11. Silter DOP
12. Strachitunt DOP
13. Taleggio DOP
14. Valtellina Casera DOP
15. Bresaola della Valtellina IGP
16. Coppa di Parma IGP
17. Cotechino di Modena IGP
18. Mortadella Bologna IGP
19. Salame Brianza DOP
20. Salame Cremona IGP
21. Salame d’oca di Mortara IGP
22. Salame di Varzi DOP
23. Salamini italiani alla cacciatora DOP
24. Zampone di Modena IGP
25. Olio extravergine d’oliva Garda DOP
26. Olio extravergine di oliva Laghi Lombardi DOP
27. Pera Mantovana IGP
28. Mela di Valtellina IGP
29. Melone Mantovano IGP
30. Asparago di Cantello IGP
31. Salmerino del Trentino IGP
32. Trote del Trentino IGP
33. Miele Varesino DOP
REGIME DI QUALITA’ VINI LOMBARDI DOCG, DOC, IGT
DOCG
1. Franciacorta
2. Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina
3. Valtellina Superiore
4. Oltrepo Pavese metodo classico
5. Scanzo o Moscato di Scanzo
DOC
1. Bonarda dell’Oltrepò Pavese
2. Botticino
3. Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese” o “Buttafuoco
4. Capriano del Colle
5. Casteggio
6. Cellatica
7. Curtefranca (ex Terre di Franciacorta)
8. Garda
9. Garda Colli Mantovani
10. Lambrusco Mantovano
11. Lugana
12. Oltrepò Pavese
13. Oltrepò Pavese Pinot grigio
14. Pinot nero dell’Oltrepò Pavese
15. Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano
16. San Colombano al Lambro o San Colombano
17. Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese” o “Sangue di Giuda”.
18. San Martino della Battaglia
19. Terre del Colleoni o Colleoni
20. Valcalepio
21. Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina
22. Valtenesi
IGT
1. Alto Mincio
2. Benaco bresciano
3. Bergamasca
4. Collina del Milanese
5. Montenetto di Brescia
6. Provincia di Mantova
7. Provincia di Pavia
8. Quistello
9. Ronchi di Brescia
10. Ronchi Varesini
11. Sabbioneta
12. Sebino
13. Terrazze Retiche di Sondrio
14. Terre Lariane
15. Valle Camonica
REGIME DI QUALITA’ BEVANDE SPIRITOSE A INDICAZIONE GEOGRAFICA LOMBARDI
Grappa lombarda o Grappa di Lombardia
REGIME DI QUALITA’ VITIGNI AROMATIZZATI LOMBARDI
1. Moscati
2. Malvasie
REGIME DI QUALITA’ SISTEMA QUALITA’ NAZIONALE ZOOTECNIA
Vitellone e/o scottona ai cereali
REGIME DI QUALITA’ SISTEMA QUALITA’ NAZIONALE PRODUZIONE INTEGRATA
Tutte le filiere vegetali che rispettano i requisiti previsti dalla pertinente normativa comunitaria e nazionale
REGIME DI QUALITA’ AGRICOLTURA BIOLOGICA
Tutte le filiere produttive che rispettano i requisiti previsti dalla pertinente normativa comunitaria e nazionale

CORSO DI DEGUSTAZIONE DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Non solo per Condire: corso di degustazione di Olio
Il corso mira alla conoscenza della cultura dell’ulivo nel Mediterraneo, della sua simbologia e dei suoi svariati utilizzi non solo culinari. Si analizzeranno quindi varie tipologie di olio extravergine di oliva, di cui si procederà alla degustazione di una o due qualità per lezione.

Data e ora: 3 lezioni a partire dal 18/01/2016 dalle 20:00 alle 22:00
Per informazioni visita la seguente pagina  o vai al sito dell'AUSER - UNIPOP CREMONA

CORSO DI DEGUSTAZIONE DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

OPERAZIONE 3.1.01 SOSTEGNO AGLI AGRICOLTORI E ALLE ASSOCIAZIONI DI AGRICOLTORI CHE PARTECIPANO PER LA PRIMA VOLTA AI REGIMI DI QUALITA'

Operazione 3.1.01 (ex misura 132)

Cosa finanzia
Sostegno a copertura delle spese per i controlli, sostenute dalle singole imprese agricole e dalle associazioni di agricoltori che producono secondo i seguenti regimi di qualità:
• Prodotti agroalimentari DOP e IGP
• Vini DOCG, DOC e IGT
• Prodotti da agricoltura biologica
• Prodotti ottenuti da Sistemi di Qualità Nazionale (SQN)
• Vini aromatizzati
• Bevande spiritose
Beneficiari
Possono richiedere il sostegno i seguenti soggetti:
• tutti gli agricoltori
Condizioni di ammissibilità
L’ammissibilità è riservata agli agricoltori attivi che per la prima volta entrano in un regime di qualità. Sono ammessi quindi i beneficiari che si assoggettano ai controlli previsti in data successiva alla presentazione della domanda di sostegno.
Contributo
Il sostegno, dato in forma di conto capitale, è calcolato sulle spese ammesse e sostenute. Il sostegno copre il costo d’iscrizione e il costo annuo corrisposto all’ente terzo che effettua il controllo di conformità delle produzioni ai regimi di qualità a cui aderiscono i beneficiari.
Il sostegno è concesso per un valore massimo di 3000 euro e per 5 anni.
FAQ
1. I 5 anni massimi per la concessione del contributo devono essere considerati su anni consecutivi?
I 5 anni devono essere consecutivi.
2. Dove trovo l’elenco aggiornato dei regimi di qualità? Sul bando della misura e anche sul sito web www.regione.lombardia.it
3. I consorzi di produttori possono presentare domanda?
No.
4. In base a quali criteri di selezione saranno valutate le domande presentate?
I criteri di selezione saranno articolati in base ai seguenti elementi di valutazione:
• caratteristiche del richiedente;
• localizzazione delle produzioni;
• prodotti/sistemi di qualità di più recente registrazione negli elenchi europei.

IL SILTER NUOVA DOP LOMBARDA

Con Regolamento di esecuzione n. 1724 del 23 settembre 2015 il Silter diventa il 14° formaggio a Denominazione di Origine Protetta della Regione Lombardia, andando ad aggiungersi a:
Bitto
Formaggella del Luinese
Formai de Mut dell'Alta Val Brembana
Gorgonzola
Grana Padano
Nosrano Valtrompia
Parmigiano Reggiano
Provolone Valpadana
Quartirolo Lombardo
Salva Cremasco
Strachitunt
Taleggio
Valtellina Casera
la 20° D.O.P. totale
Salame Brianza
Salame Varzi
Salamini Italiani alla cacciatora
Olio Extravergine d'Oliva Garda
Olio Extravergine d'Oliva Laghi Lombardi
Miele Varesino
e la 32° denominazione geografica complessiva
Bresaola della Valtellina IGP
Coppa di Parma IGP
Cotechino Modena IGP
Mortadella Bologna IGP
Salame Cremona IGP
Salame d'oca di Mortara IGP
Zampone Modena IGP
Pera Mantovana IGP
Mela di Valtellina IGP
Melone Mantovano IGP
Salmerino del Trentino IGP
Trote del Trentino IGP

IL SILTER NUOVA DOP LOMBARDA

RISCOPRIRE IL MONOCOCCO

La relazione sul grano monococco presentata in diverse occasioni (per conto di Slow Food cremonese, AUSER UNIPOP Cremona, ecc.)





 
 per scaricare la presentazione in pdf clicca QUI
 






















RISCOPRIRE IL MONOCOCCO

LE DE. CO.: OPPORTUNITA' PER IL TERRITORIO?



 
puoi scaricare la presentazione in pdf QUI
 






























































 
LE DE. CO.: OPPORTUNITA' PER IL TERRITORIO?