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BANDO OPERAZIONE 8.1.01 PER FORESTAZIONE E IMBOSCHIMENTO

PSR 2014-2020: bando Misura 8, Operazione 8.1.01 “Supporto ai costi di impianto per forestazione e imboschimento”






La Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia, con decreto n. 121 del 14 gennaio 2016, ha approvato le disposizioni le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all’Operazione 8.1.01 "Supporto ai costi di impianto per forestazione e imboschimento" della Misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Lombardia.
OBIETTIVI
La sottomisura si propone di lottare contro il cambiamento climatico, ridurre gli apporti chimici, incrementare la biodiversità e migliorare il paesaggio, attraverso lo stimolo alla realizzazione di produzioni legnose compatibili, in particolare, con le condizioni ecologiche e climatiche della pianura padana.
TERRITORIO DI APPLICAZIONE
Sono finanziati interventi in Lombardia esclusivamente nei comuni classificati di “pianura” da ISTAT delle province di Brescia, Cremona, Mantova, Lodi o Pavia e nel territorio della Città metropolitana di Milano.
INTERVENTI AMMISSIBILI A FINANZIAMENTO
Tipologia A: Piantagioni legnose a ciclo breve, a rapido accrescimento, di specie forestali particolarmente adatte alle condizioni ambientali locali con durata dell’impegno di anni 8, di seguito “pioppeti”.
Si distingue in:
tipologia A1, se gli impianti sono realizzati su terreni agricoli;
tipologia A2, se gli impianti sono realizzati su superfici non agricole.
CHI PUO’ PRESENTARE DOMANDA
Possono presentare domanda esclusivamente le imprese agricole individuali, le società agricole di persone, capitali o cooperative, in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (di seguito “IAP”) ai sensi del d.lgs. 99/2004. La qualifica di IAP è valida anche se “sotto condizione”. Non possono presentare domanda le imprese agricole individuali, le società agricole di persone, capitali o cooperative con personalità giuridica di diritto pubblico.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AIUTO
Le domande di aiuto possono essere presentate dal 28 gennaio 2016 alle ore 12,00 del 29 febbraio 2016. 



BANDO OPERAZIONE 8.1.01 PER FORESTAZIONE E IMBOSCHIMENTO

OPERAZIONE 8.1.01 SUPPORTO AI COSTI DI IMPIANTO PER FORESTAZIONE ED IMBOSCHIMENTO

SUPPORTO AI COSTI DI IMPIANTO PER FORESTAZIONE ED IMBOSCHIMENTO
Operazione 8.1.01
Cosa finanzia
La realizzazione degli interventi di imboschimento sulle superfici agricole e non agricole. Gli interventi previsti consistono nella creazione di imboschimenti temporanei a ciclo breve o a ciclo medio lungo, con specie forestali autoctone o altre specie forestali, adatte alle condizioni ambientali
locali. Viene incentivata la partecipazione ai sistemi di certificazione forestale, più vantaggiosi dal punto di vista ambientale rispetto agli impianti tradizionali ma che possono risultare meno convenienti in termini di risultati produttivi.
In particolare sono finanziati i seguenti interventi:
A1) Imboschimento temporaneo a ciclo breve su terreni agricoli.
Realizzazione di piantagioni legnose a rapido accrescimento di specie forestali autoctone o di altre specie forestali, adatte alle condizioni ambientali locali e monocicliche (ossia pioppeti).
Durata impegno: 8 anni
A2) Imboschimento temporaneo a ciclo breve su terreni non agricoli.
Realizzazione di piantagioni legnose a rapido accrescimento di specie forestali autoctone o di altre specie forestali, adatte alle condizioni ambientali locali e monocicliche (ossia pioppeti).
Durata impegno: 8 anni
B1) Imboschimento temporaneo a ciclo medio lungo su terreni agricoli.
Spese per la realizzazione di piantagioni legnose di specie forestali autoctone o di altre specie forestali, adatte alle condizioni ambientali locali.
Durata impegno: 20 anni
B2) Imboschimento temporaneo a ciclo medio lungo su terreni non agricoli.
Spese per la realizzazione di piantagioni legnose di specie forestali autoctone o di altre specie forestali, adatte alle condizioni ambientali locali.
Durata impegno: 20 anni
Le tipologie di intervento B1 e B2 sono collegate con l’Operazione 8.1.02.
Tutti gli interventi di imboschimento sopra citati si riferiscono a piantagioni coltivate per la produzione di legname nonché con funzione di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.
Beneficiari
Possono essere beneficiari dell’Operazione i seguenti soggetti:
• imprese agricole individuali;
• società agricole;
• società cooperative agricole.
I beneficiari sono conduttori di terreni pubblici o privati.
Condizioni di ammissibilità
Il richiedente deve essere un “agricoltore in attività”.
Per gli interventi di imboschimento temporaneo a ciclo breve sono ammessi solo progetti che riguardano terreni localizzati in comuni classificati da ISTAT come pianura, delle province di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Pavia, mentre per gli interventi di imboschimento temporaneo a ciclo medio lungo, sono ammessi progetti su terreni localizzati in comuni di pianura e collina (classificazione ISTAT) nelle medesime province. La superficie minima oggetto della domanda e dell’impegno è pari a 1 ettaro. Non sono ammessi impianti:
• su superfici a foraggere permanenti;
• in aree già qualificate come bosco ai sensi dell’art. 42 della l.r. 31/2008;
• in aree identificate come prati magri, brughiere, zone umide e torbiere.
Non possono essere ammesse a contributo piantagioni a ceduo a turno breve, né di alberi di Natale, né di specie a rapido accrescimento per la produzione di biomassa a uso energetico. Gli interventi effettuati sulle superfici ricadenti nelle aree Natura 2000 e in aree protette devono essere coerenti con la pianificazione delle stesse aree.
Contributo
Il sostegno, dato in forma di conto capitale, è pari a una percentuale dei costi ammessi a contributo che varia in funzione della tipologia di intervento e che sono maggiorabili in base alle condizioni seguenti:
TIPOLOGIA DI INTERVENTO A1 e A2
PERCENTUALE DI SOSTEGNO 60%
MAGGIORAZIONI NON CUMULABILI
- 20% per impianti che prevedono il solo impiego di cloni di pioppo a maggiore sostenibilità ambientale
- 20% per piantagioni realizzate da beneficiari con certificazione forestale (es. PEFC o PFC)
TIPOLOGIA DI INTERVENTO B1 e B2
PERCENTUALE DI SOSTEGNO 70%
MAGGIORAZIONI NON CUMULABILI
20% per piantagioni realizzate da beneficiari con certificazione forestale (es. PEFC o PFC)
Il contributo è riconosciuto con la modalità del costo standard.
Gli interventi della tipologia B1 e B2 godono di premi di manutenzione e di mancato reddito con l’Operazione 8.1.02.
FAQ
1. Quali condizioni devono rispettare gli interventi delle tipologie A e B?
Per la tipologia A devono essere rispettate le seguenti condizioni:
• la densità ammissibile è compresa tra 150 e 350 alberi/ha e devono essere utilizzati solo i cloni di pioppo iscritti al “Registro Nazionale dei Materiali di Base” (d.lgs. 386/2003 che recepisce la Dir. 1999/105/CE) o in analoghi registri di altri Stati UE.
• per impianti fino a 30 ettari, è obbligatorio usare per almeno il 50% del totale uno o più cloni di pioppo scelti fra quelli indicati nella lista dei cloni a maggiore sostenibilità ambientale;
• per impianti oltre i 30 ettari, è obbligatoria la mescolanza a blocchi, usando almeno tre cloni, due dei quali scelti fra quelli indicati nella lista dei cloni a maggiore sostenibilità ambientale; questi ultimi devono rappresentare ciascuno almeno il 50% del totale;
Per la tipologia B devono essere rispettate le seguenti condizioni:
• la densità ammissibile è compresa tra 500 e 1.500 piante/ha;
• le specie ammissibili sono le latifoglie autoctone, sia arboree che arbustive, adatte alle condizioni locali;
• gli impianti devono essere costituiti da almeno tre specie; ogni specie deve rappresentare almeno il 10% del totale e complessivamente almeno il 50% del totale.
2. In base a quali criteri di selezione verranno valutate le domande presentate?
I criteri di selezione saranno articolati in base ai seguenti elementi di valutazione:
• possesso di certificazione forestale PEFC o FSC;
• localizzazione dell’intervento;
• tipologia di specie e varietà di piante utilizzate;
• caratteristiche del richiedente e dell’azienda.
3. Come si definiscono i terreni agricoli e le superfici non agricole?
Per “terreni agricoli” quelli indicati a seminativo o ad altre colture erbacee avvicendate o “a riposo” o da impianti di arboricoltura da legno finanziati in base ai precedenti Reg. CEE 2080/1992, Reg. CE 1257/1999 e Reg. CE 1698/2005 che risultavano abbinabili al pagamento dei titoli della PAC nella Domanda Unica di Pagamento riferita all’anno solare precedente a quello d’impianto. Nel caso la Domanda Unica di Pagamento non fosse disponibile, per verificare la coltura dei terreni nell’anno solare precedente a quello d’impianto, si fa riferimento al fascicolo aziendale o alle foto aeree disponibili nei sistemi informativi regionali.
Per “superfici non agricole” quelli coperti da vegetazione erbacea o arbustiva a carattere infestante o da impianti di arboricoltura da legno finanziati in base al precedenti Reg. CEE 2080/1992, Reg. CE 1257/1999 e Reg. CE 1698/2005 che NON risultavano abbinabili al pagamento dei titoli della PAC.
4. Da quando deve essere calcolato l’impegno di mantenimento degli impianti?
Il conteggio del periodo di impegno si calcola a partire dall’anno del collaudo e termina il 31 di dicembre dell’ottavo anno (tipologie A1 e A2) o del ventesimo anno (tipologie B1 e B2).

OPERAZIONE 8.1.01 SUPPORTO AI COSTI DI IMPIANTO PER FORESTAZIONE ED IMBOSCHIMENTO

NORME SULLA CONDIZIONALITA' 2015

Sono state pubblicate le norme di applicazione della Normativa Unionale e Nazionale in materia di Condizionalità per l'anno 2015 previste dai Regolamenti (UE) n. 1306/2013, n. 640/2014 e n. 809/2014. Le norme quadro inerenti gli obblighi di condizionalità ed i relativi obblighi sono contenuti nel Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali n. 180/2015 del 23 gennaio 2015, “Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale”, che unifica il quadro normativo di applicazione della condizionalità.
I Settori di condizionalità, suddivisi per temi principali e quindi per criteri e norme sono:
1 Ambiente, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche del terreno
Tema Acque
- Protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole
- Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua
- Rispetto delle procedure di autorizzazione quando l’utilizzo delle acque a fini di irrigazione è soggetto a autorizzazione
- Protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento: divieto di scarico diretto nelle acque sotterranee e misure per prevenire l'inquinamento indiretto delle acque sotterranee attraverso lo scarico nel suolo e la percolazione nel suolo delle sostanze pericolose elencate nell'allegato della direttiva 80/68/CEE nella sua versione in vigore l'ultimo giorno della sua validità, per quanto riguarda l'attività agricola
Tema Suolo e stock di carbonio
- Copertura minima del suolo
- Gestione minima delle terre che rispetti le condizioni locali specifiche per limitare l’erosione
- Mantenere i livelli di sostanza organica del suolo mediante pratiche adeguate, compreso il divieto di bruciare le stoppie, se non per motivi di salute delle piante
Tema Biodiversità
- Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici
- Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche
Tema Livello minimo di mantenimento dei paesaggi
- Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio, compresi, se del caso, siepi, stagni, fossi, alberi in filari, in gruppi o isolati, margini dei campi e terrazze e compreso il divieto di potare le siepi e gli alberi nella stagione della riproduzione e della nidificazione degli uccelli e, a titolo facoltativo, misure per combattere le specie vegetali invasive
2 Sanità pubblica, salute degli animali e delle piante
Tema Sicurezza alimentare
- Regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento europeo e del consiglio che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare
- Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE
Tema Identificazione e registrazione degli animali
- Direttiva 2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa alla identificazione e alla registrazione dei suini
- Regolamento 1760/2000 che istituisce un sistema di identificazione e registrazione dei bovini e relativo all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine e che abroga il Regolamento (CE) 820/97
- Regolamento CE 21/2004 del consiglio del 17 dicembre 2003 che istituisce un sistema di identificazione e registrazione degli ovini e dei caprini e che modifica il regolamento (ce) 1782/2003 e le direttive 92/102/CEE e 64/432/CEE
Tema Malattie degli animali
- Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili
Tema Prodotti fitosanitari
- Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE
3 Igiene e benessere degli animali
Tema Benessere degli animali
- Direttiva 2008/119/CE del Consiglio del 18 dicembre 2008, che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli
- Direttiva 2008/120/CE del Consiglio del 18 dicembre 2008, che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini
- Direttiva 98/58/CEE del Consiglio, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti
4 Mantenimento dei pascoli permanenti
- Mantenimento dei pascoli permanenti di cui all’art. 93 comma 3 del reg. Ue 1306/2013


NORME SULLA CONDIZIONALITA' 2015

ESAMI DI STATO 2015

I testi delle seconde prove per:

l'indirizzo gestione ambiente e territorio
vedi e/o scarica il file in pdf

e per l'indirizzo trasformazione dei prodotti
vedi e/o scarica il file in pdf

ESAMI DI STATO 2015

VERDE URBANO E RURALE

dal sito della Provincia di Bergamo un manuale sulla gestione del verde urbano e rurale >>> 

VERDE URBANO E RURALE

GREENING PAC

dal sito del MIPAF un documento di lavoro sul greening e sulle pratiche agricole equivalenti >>>

GREENING PAC

MANUALE DI INGEGNERIA NATURALISTICA

dal sito della Regione Lazio un manuale di ingegneria naturalistica espressamente dedicato alle scuole secondarie
vai >>>

MANUALE DI INGEGNERIA NATURALISTICA

SCHEDE SULLA FITODEPURAZIONE

dal sito della Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia una interessante serie di schede sulla fitodepurazione: La natura sa come - Viaggio nella fitodepurazione

SCHEDE SULLA FITODEPURAZIONE

I CONTENUTI MINISTERIALI: GESTIONE DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO

Il docente di “Gestione dell'ambiente e del territorio” concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali; padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione e controllo; riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa.


Quinto anno
 

I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel quinto anno. La disciplina, nell’ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all’indirizzo, espressi in termini di competenza:
· identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali;
· organizzare attività produttive ecocompatibili;
· gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza;
· interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate;
· realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente.

L’articolazione dell’insegnamento di “Gestione dell'ambiente e del territorio” in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell’ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe.
 

Conoscenze
Attitudini e classificazioni dei territori.
Competenze degli organi amministravi territoriali.
Interventi a difesa dell’ambiente.
Normativa ambientale e territoriale.
Tipologie del paesaggio e caratteristiche connesse.
Valutazione d’impatto ambientale.

Abilità
Rilevare le strutture ambientali e territoriali.
Individuare le diverse attitudini territoriali attraverso il ricorso a
idonei sistemi di classificazione.
Individuare interventi di difesa dell’ambiente e delle biodiversità.
Individuare ed interpretare le normative ambientali e territoriali.
Attivare modalità di collaborazione con Enti e uffici territoriali.



Nota:
risultati di apprendimento, competenze, conoscenze ed abilità sono comuni alle tre articolazioni: “Produzioni e trasformazione dei prodotti”, “Gestione del territorio”, “Viticoltura ed enologia”.
Puoi scaricare la scheda in formato pdf (attività_GAT.pdf)

I CONTENUTI MINISTERIALI: GESTIONE DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO

ARUNDO DONAX

Rivistadiagraria.org
Originaria del Medio Oriente, la canna domestica (Arundo donax L.) si è successivamente naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo divenendo una specie tipica di questo areale e diffondendosi anche in Africa, Asia e nel continente americano. In Italia la specie è presente su tutto il territorio (comprese le isole) fino ad una altezza di circa 700 slm...
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ARUNDO DONAX