BANDO OPERAZIONE 6.4.01: SOSTEGNO ALLA REALIZZAZIONE E ALLO SVILUPPO DI ATTIVITA' AGRITURISTICHE

L’operazione, sostenendo la multifunzionalità dell’azienda agricola nonché la diversificazione dei servizi offerti, contribuisce a migliorare, anche attraverso investimenti innovativi, le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole ed ad incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle stesse, in particolare per aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato stesso.
Il sostegno all’introduzione e allo sviluppo delle attività agrituristiche accompagnerà le imprese agricole nel percorso di diversificazione, ponendo particolare attenzione alle attività che sfruttano le potenzialità territoriali e rispondono alle esigenze espresse dai mercati e dai consumatori, sempre più orientati verso nuovi servizi (agricoltura sociale, attività didattiche e dimostrative, terapie e attività assistite con animali).
L’Operazione si attua su tutto il territorio regionale.
SOGGETTI RICHIEDENTI
Possono presentare domanda i seguenti soggetti:
a) impresa agricola individuale,
b) società agricola1 di persone, capitali o cooperativa.
CONDIZIONI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
I soggetti richiedenti di cui al paragrafo 3, alla data di presentazione della domanda di contributo devono:
1) essere in possesso dell’attestato della qualifica di IAP(1), anche sotto condizione, rilasciato dall’Ente competente
2) essere in possesso del certificato di connessione in corso di validità ed aggiornato relativamente al servizio oggetto di richiesta di finanziamento.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili a finanziamento le seguenti voci di spesa:
1. ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati rurali esistenti da destinare ad uso agrituristico, compresi la realizzazione, l’ampliamento e l’adeguamento di servizi igienico-sanitari e tecnologici (impianti termici, idrosanitari, elettrici, ecc.), anche attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico e allo sfruttamento di energia proveniente da fonti rinnovabili, da utilizzare esclusivamente per l’attività agrituristica;
2. predisposizione, in ambito aziendale, di aree attrezzate per l’agricampeggio e la sosta di roulotte e caravan e/o per attività ricreativo-culturali e sociali e aree pic-nic;
3. realizzazione di percorsi aziendali ciclo-pedonali e ippoturistici, compreso il loro allestimento;
4. acquisto di applicazioni e programmi informatici, compresa la predisposizione di siti aziendali e la certificazione dei sistemi di qualità ai sensi delle norme ISO14001, EMAS e GlobalGap e/o di marchio Ecolabel turistico, funzionali allo svolgimento dell’attività agrituristica;
5. acquisto di macchine ed attrezzature funzionali al servizio agrituristico previsto nel certificato di connessione ed oggetto del finanziamento.
INTERVENTI NON AMMISSIBILI
Sono esclusi dal finanziamento:
1. nuova costruzione di fabbricati;
2. acquisto di terreni e fabbricati;
3. investimenti realizzabili con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR);
4. spese relative all’arredo di locali destinati ai servizi agrituristici, comprese le stoviglie e la biancheria;
5. acquisto di impianti, macchine ed attrezzature, anche informatiche, usate e/o non direttamente connesse agli interventi ammissibili;
6. opere di manutenzione ordinaria;
7. interventi immateriali non collegati a investimenti materiali;
8. ristrutturazioni edilizie e interventi di efficientamento energetico, per i quali sono richiesti gli sgravi fiscali in applicazione della
normativa nazionale;
9. acquisto di apparecchiature Hardware e Licenze Software;
10. conversione di fabbricati agricoli o porzione di essi finanziati con la misura 121 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 in fabbricati ad uso agrituristico;
11. costruzione di scuderie, centri di allenamento per cavalli da corsa, maneggi coperti per centri di equitazione e tutti gli interventi non direttamente connessi all’attività agrituristica;
12. interventi non determinabili separatamente relativi a fabbricati e impianti utilizzati per l’attività agrituristica in combinazione con altre attività aziendali. Non sono ammissibili le opere relative a parti comuni delle quali non è possibile determinare in modo separato la relativa spesa (tetto, caldaie, altri impianti generici);
13. interventi relativi ad attività non previste nel certificato di connessione.
DATA DI INIZIO DEGLI INTERVENTI
Gli interventi devono essere iniziati e sostenuti dopo la data di protocollazione della domanda.
I richiedenti possono iniziare i lavori e/o acquistare le dotazioni anche prima della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) dell’atto di ammissione a finanziamento della domanda di contributo. In tal caso l’amministrazione è sollevata da qualsiasi obbligo nei riguardi del richiedente qualora la domanda non sia finanziata.
SPESE GENERALI PER PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI, INFORMAZIONE E PUBBLICITA’ E COSTITUZIONE DI POLIZZE FIDEJUSSORIE
SPESE PER PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI
Le spese comprendono:
1) la progettazione degli interventi proposti;
2) la direzione dei lavori e la gestione del cantiere, compresi i costi di certificazione energetica.
Le spese devono essere rendicontate con fatture relative a beni e servizi connessi agli interventi oggetto di finanziamento.
L’IVA non è ammissibile a finanziamento.
Le spese:
- possono essere sostenute, ossia fatturate e liquidate, anche prima della presentazione della domanda, purché inerenti la predisposizione del progetto e comunque devono essere sostenute dal 1 gennaio 2016;
- sono riconosciute fino ad un massimo calcolato in percentuale sull’importo della spesa ammissibile relativa agli interventi proposti, al netto dell’IVA, riportato nelle seguenti tabelle:

Per l’acquisto di dotazioni, ossia macchine e attrezzature, le spese di progettazione e direzione lavori non sono riconosciute.
Le spese devono essere calcolate sull’importo degli interventi ammessi a finanziamento, ad esclusione delle spese:
- di informazione e pubblicità;
- di acquisto di dotazioni, ossia macchine e attrezzature;
- di certificazione dei sistemi di qualità;
- per la costituzione di polizze fideiussorie.
SPESE DI INFORMAZIONE E PUBBLICITA’
Le spese inerenti all’obbligo di informare e sensibilizzare il pubblico sugli interventi finanziati dal FEASR sono ammissibili fino ad un importo massimo di € 200,00 e devono essere documentate da fattura o analogo documento fiscale.
L’IVA non è ammissibile a finanziamento.
SPESE PER LA COSTITUZIONE DI POLIZZE FIDEIUSSORIE
Le spese inerenti alla costituzione delle polizze fideiussorie sono ammissibili fino ad un importo massimo pari allo 0,38% dell’importo ammesso a finanziamento e devono essere documentate da fattura o analogo documento fiscale.
L’IVA ed altre imposte o tasse non sono ammissibili a finanziamento.
AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
L’ammontare del contributo, espresso in percentuale della spesa ammessa, al netto dell’IVA, considerata spesa non ammissibile, è il seguente:
Il contributo non potrà comunque essere superiore a 200.000 € per impresa unica conformemente al regolamento “de minimis” (Reg. (UE) 1407/2013 del 18 dicembre 2013). Tale regime prevede che possano essere concessi contributi pubblici in regime “de minimis” fino ad un massimo di 200.000 € nel periodo considerato, cioè l’esercizio finanziario in cui l’azienda riceve la concessione del contributo, ossia la data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) del provvedimento di ammissione a
finanziamento e i due esercizi finanziari precedenti.
La spesa minima ammissibile è pari a € 20.000 per le domande classificate nelle aree C e D e ad € 40.000 per le domande classificate nelle aree A e B.
QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda può essere presentata dal 18 aprile 2016 alle ore 12,00 del 17 giugno 2016.
La domanda s’intende presentata con l’avvenuta assegnazione del protocollo, da parte della Regione Lombardia, generato dal sistema informativo.
REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
Gli interventi devono essere conclusi entro e non oltre 24 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di ammissione a finanziamento di cui al precedente paragrafo.
Gli interventi s’intendono conclusi solo se sono completamente funzionali e sono conformi all’oggetto progettuale.
La mancata conclusione degli interventi entro il suddetto termine causa la decadenza dal contributo, fatte salve le possibilità di proroga.
IMPEGNI
Gli impegni assunti dal beneficiario sono distinti in essenziali ed accessori e implicano, rispettivamente, la decadenza totale o parziale
dai benefici concessi.
La decadenza non si determina qualora siano intervenute cause di forza maggiore e/o circostanze eccezionali riconosciute.
IMPEGNI ESSENZIALI
Il mancato rispetto degli impegni essenziali comporta la decadenza totale dal contributo e la restituzione delle eventuali somme percepite, maggiorate degli interessi maturati.
Gli impegni essenziali sono:
a) consentire il regolare svolgimento dei controlli in loco e ex post e/o dei sopralluoghi o “visite in situ” effettuati dai soggetti incaricati al controllo;
b) mantenere la destinazione d’uso, la funzionalità e l’utilizzo degli investimenti finanziati per l’esercizio dell’attività agrituristica oggetto del finanziamento. Nel caso di:
- opere e impianti fissi, per 10 anni dalla data di comunicazione di concessione del saldo del contributo;
- dotazioni (macchine, attrezzature, impianti mobili e semi mobili), per 5 anni dalla data di comunicazione di concessione del saldo del contributo.
c) realizzare gli investimenti nei tempi indicati, fatte salve le eventuali proroghe autorizzate;
d) realizzare gli investimenti ammessi a finanziamento, fatte salve le varianti autorizzate, con spesa ammissibile superiore alla soglia minima e che rispondono a requisiti di funzionalità e completezza;
e) presentare la domanda di saldo del contributo entro il novantesimo giorno continuativo dalla data di scadenza per il completamento degli interventi;
f) presentare tutta la documentazione prevista nei termini stabiliti.
IMPEGNI ACCESSORI
Il mancato rispetto degli impegni accessori comporta la decadenza parziale dal contributo e la restituzione delle eventuali somme percepite, maggiorate degli interessi maturati. L’entità della riduzione del contributo derivante dalla pronuncia di decadenza parziale sarà definita dal Manuale delle procedure, dei controlli e delle sanzioni, approvato dall’OPR.
Gli impegni accessori sono:
a) informare e pubblicizzare circa il ruolo del FEASR attraverso l’esposizione di apposita cartellonistica;
b) rispettare le norme in materia di igiene e sicurezza dei lavoratori. Il mancato rispetto delle norme è documentato da esito negativo trasmesso dalla ATS (Agenzia Tutela Salute) a seguito dei controlli effettuati, come; la verifica è prevista per le aziende sottoposte a controllo a campione;
c) presentare la domanda di saldo del contributo tra il sessantunesimo e il novantesimo giorno continuativo dalla data di scadenza per il completamento degli interventi, così.

BANDO OPERAZIONE 6.4.01: SOSTEGNO ALLA REALIZZAZIONE E ALLO SVILUPPO DI ATTIVITA' AGRITURISTICHE

NITRATI: AL VIA L'ITER PER LA CONCESSIONE DELLE DEROGHE AI 170 KG

Regione Lombardia, tramite l'assessorato all'agricoltura, ha comunicato che la Direzione Generale Ambiente della Commissione europea ha concesso la deroga alle aziende agricole lombarde (e a quelle piemontesi) al limite di 170 Kg/Ha/anno di azoto derivante da effluenti zootecnici per il quadriennio 2016 - 2019; questo permetterà, alle aziende che lo richiederanno, di arrivare a 250 Kg/Ha/anno.
Contemporaneamente continua l'impegno per una nuova mappatura delle zone vulnerabili, sulla scorta delle nuove evidenze scientifiche e conoscenze rispetto all'inquinamento da azoto nitrico.

L'iter prevede, quale atto successivo alla concessione della deroga da parte della Direzione Generale Ambiente della Commissione europea, l'emanazione di una decisione esecutiva, sulla base della quale Regione Lombardia adotterà le norme attuative a cui fare riferimento per poter usufruire di tale possibilità.


NITRATI: AL VIA L'ITER PER LA CONCESSIONE DELLE DEROGHE AI 170 KG

BANDO OPERAZIONE 3.1.01: REGIMI DI QUALITA' DEI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

MISURA 3: Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari
OPERAZIONE 3.1.01 Sostegno agli agricoltori e alle associazioni di agricoltori che partecipano per la prima volta ai regimi di qualità
OBIETTIVI
L’Operazione ha l’obiettivo di stimolare le aziende agricole ad intraprendere attività produttive riconducibili ai regimi di qualità, al fine di favorire una maggiore organizzazione aziendale che faciliti la competitività e nel contempo contribuisca alla gestione sostenibile delle risorse naturali e ambientali.
REGIMI DI QUALITA’
Le produzioni, oggetto di sostegno, sono quelle registrate in UE e riconosciute a livello nazionale, ottenute sul territorio della Regione Lombardia, secondo i requisiti previsti dai “REGIMI DI QUALITÀ” di seguito indicati:
Agricoltura Biologica
 Prodotti agroalimentari registrati come Denominazione d’Origine Protetta (DOP), Indicazione Geografica Protetta (IGP), Specialità Tradizionale Garantita (STG)
 Vini registrati come Denominazione d’Origine Controllata (DOC), Denominazione d’Origine Controllata Garantita (DOCG), Indicazione Geografica Tipica (IGT)
 Sistema Qualità Nazionale per la zootecnia(SQN ZOOTECNIA) riconosciuti dal Ministero politiche agricole alimentari e forestali
 Sistema Qualità Nazionale per la Produzione Integrata(SQNPI)
Vini aromatizzati
Bevande spiritose a indicazioni geografiche
TERRITORIO DI APPLICAZIONE
L’Operazione si attua su tutto il territorio regionale.
CHI PUO’ PRESENTARE DOMANDA
Possono presentare domanda le aziende che sostengono le spese dei controlli dovute agli Organismi di controllo, ai fini dell’accesso e partecipazione ai rispettivi regimi di qualità. Possono presentare domanda di sostegno le imprese agricole individuali e tutte le società agricole1 di persone, capitali o in forma di cooperativa, di seguito indicate come “aziende”, che hanno sede operativa e legale, sul territorio della Regione Lombardia e che sono titolari di un fascicolo aziendale a SISCO, presso la Regione Lombardia, che riporti l’indicazione precisa dell’indirizzo della sede legale e operativa, una email e la PEC attive e valide.
TIPOLOGIA DI AIUTO
L’aiuto è concesso secondo la tipologia del contributo in conto capitale. Il sostegno è concesso per un periodo di 5 anni a partire dalla data in cui l’azienda partecipa per la prima volta al regime di qualità.
CONDIZIONI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
I soggetti richiedenti alla data di presentazione della domanda di contributo devono:
1. essere in possesso dell’attestato della qualifica di IAP, anche sotto condizione, rilasciato dall’Ente competente;
2. risultare agricoltori in attività;
3. essere nella condizione di partecipare per la prima volta ad uno o più “regimi di qualità” (trovi l'elenco in fondo alla pagina); di conseguenza la prima iscrizione dell’azienda al relativo sistema di controllo, per lo specifico regime di qualità, deve avvenire in data successiva alla presentazione della prima domanda di sostegno.
L’azienda risulta essere “partecipante per la prima volta”:
a) al “regime di qualità” dell’Agricoltura Biologica, a partire dalla data di iscrizione all’Elenco Regionale degli Operatori Biologici;
b) al “regime di qualità” dei vini DOC/DOCG/IGT, a partire dalla vendemmia per la quale risulta essere accolta la dichiarazione obbligatoria di vendemmia e di produzione di vino presentata dal produttore entro il 15 dicembre dello stesso anno, al Sistema informativo regionale SISCO che effettua gli appositi controlli di congruità con i disciplinari di produzione;
c) al “regime di qualità” dei prodotti DOP/IGP/STG, a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime;
d) al “regime di qualità ”SQN ZOOTECNIA” a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime;
e) al“regime di qualità” SQNPI a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime;
f) al “regime di qualità” Vini aromatizzati a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime;
g) al “regime di qualità” Bevande spiritose a indicazioni geografiche a partire dalla data del documento giustificativo o delibera di riconoscimento (o documento analogo) emesso dall’Organismo di Controllo preposto al controllo per lo specifico regime.
Il sostegno può essere richiesto per l’adesione contemporaneamente, per la prima volta, a due regimi di qualità. Durante il periodo di impegno, è possibile l’adesione ad un ulteriore regime di qualità, presentando un’ulteriore domanda di sostegno per il nuovo regime a cui si intende partecipare per la prima volta.
SPESE AMMISSIBILI A SOSTEGNO
Le spese ammissibili di seguito indicate, sostenute dall’azienda e dovute agli Organismi di Controllo, sono riferite all’anno solare.
 costo d’iscrizione: sostenuto una sola volta, al momento dell’ammissione al sistema di controllo;
 costo annuale: quota corrisposta annualmente;
 costo variabile: quota variabile in relazione alla quantità/superficie/rischio della produzione assoggettata al controllo in quel determinato periodo. La spesa totale, e quindi il contributo, può corrispondere alla sommatoria delle tipologie sopra riportate.
Sono inoltre ammissibili le spese relative ad analisi chimico/fisico/microbiologiche solo se previste dal disciplinare e dal relativo piano dei controlli applicato dall’Organismo di Controllo.
SPESE NON AMMISSIBILI A SOSTEGNO
Sono escluse dal sostegno tutte le spese relative:
- all’IVA e ad altre imposte e tasse;
- alle analisi previste dall’attività di autocontrollo disciplinata dalla normativa vigente;
- alle ulteriori ispezioni e/o analisi effettuate a seguito di accertamento di irregolarità da parte dell’Organismo di Controllo;
- ai costi derivanti dalle attività attribuite dalle normative nazionali ai Consorzi di tutela e che sono posti a carico di tutti i soggetti della filiera, anche non aderenti al Consorzio medesimo;
- alla quota associativa dovuta al Consorzio di tutela;
- ai controlli sostenuti durante la fase di Protezione Nazionale Transitoria;
- a controlli, se pur dell’Organismo di Controllo, antecedenti alla presentazione della prima domanda di sostegno.
Le superfici agricole coltivate con metodo convenzionale da un operatore biologico sono oggetto di controllo ma non di certificazione. Pertanto la quota dei costi fatturati dall’organismo di controllo per tale controllo non è ammissibile a contributo, in quanto il sostegno è destinato solo alle produzioni ottenute con metodo biologico.
IMPEGNI
Gli impegni assunti dal beneficiario sono distinti in essenziali ed accessori e implicano, rispettivamente, la decadenza totale o parziale dal sostegno previsto dal presente Bando. La decadenza non si determina qualora siano intervenute cause di forza maggiore.
IMPEGNI ESSENZIALI
Sono impegni essenziali il rispetto dei seguenti requisiti:
- rimanere nel regime di qualità per il quale è stato richiesto il contributo, per almeno 5 anni, dalla data di entrata nel regime di qualità;
- mantenere le condizioni di IAP e di agricoltore in attività;
- presentare la domanda di pagamento entro il trentesimo giorno continuativo e successivo alla data di scadenza stabilita nel bando, comprensivo di eventuali proroghe.
Il mancato rispetto dell’ impegno essenziale comporta la decadenza totale del contributo, con recupero delle somme già erogate, maggiorate degli interessi maturati.
IMPEGNI ACCESSORI
E’ impegno accessorio il rispetto del seguente requisito:
- presentare la domanda di pagamento entro il trentesimo giorno consecutivo dopo la data di scadenza stabilita nel bando, comprensivo di eventuali proroghe.
AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
Il contributo è pari al 100% della spesa sostenuta. L’importo non può essere inferiore a € 100 e superiore a € 3.000 all’anno, per beneficiario, indipendentemente dall’entità della spesa sostenuta e dal numero di regimi di qualità ai quali l’azienda partecipa per la prima volta.
QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda è definita di “sostegno” quando corrisponde alla richiesta di contributo e di “pagamento” quando corrisponde alla richiesta di liquidazione del contributo richiesto.
La domanda di sostegno può essere presentata a partire dal 22 febbraio 2016 e sino alle ore 12 del 31 dicembre 2016. Tuttavia, ai fini dell’istruttoria delle domande e della redazione delle graduatorie, la presentazione delle domande è suddivisa in due periodi:
- dal 22 febbraio 2016 alle ore 12,00 del 15 giugno 2016
- dal 16 giugno 2016 alle ore 12,00 del 31 dicembre 2016.













ELENCO DEI REGIMI DI QUALITA’ E DELLE RISPETTIVE FILIERE PRODUTTIVE REGISTRATE IN SEDE UE O RICONOSCIUTE A LIVELLO NAZIONALE ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO PER L’OPERAZIONE 3.1.01 “SOSTEGNO AGLI AGRICOLTORI E ALLE ASSOCIAZIONI DI AGRICOLTORI CHE PARTECIPANO PER LA PRIMA VOLTA AI REGIMI DI QUALITÀ”
Ai seguenti elenchi, a seguito della loro iscrizione nel registro comunitario o al riconoscimento nazionale, potranno sommarsi altre nuove filiere produttive. Gli elenchi verranno aggiornati periodicamente con l’emissione di nuovi bandi. La domanda di sostegno è comunque ammissibile esclusivamente per i regimi di qualità e le rispettive filiere produttive, che alla data di presentazione della domanda stessa hanno già ottenuto il pertinente riconoscimento nazionale o registrazione comunitaria.
REGIME DI QUALITA PRODOTTI AGROALIMENTARI LOMBARDI DOP – IGP - STG
1. Bitto DOP
2. Formaggella del Luinese DOP
3. Formai de Mut dell’alta Valle Brembana DOP
4. Gorgonzola DOP
5. Grana Padano DOP
6. Nostrano Valtrompia DOP
7. Parmigiano Reggiano DOP
8. Provolone Valpadana DOP
9. Quartirolo Lombardo DOP
10. Salva Cremasco DOP
11. Silter DOP
12. Strachitunt DOP
13. Taleggio DOP
14. Valtellina Casera DOP
15. Bresaola della Valtellina IGP
16. Coppa di Parma IGP
17. Cotechino di Modena IGP
18. Mortadella Bologna IGP
19. Salame Brianza DOP
20. Salame Cremona IGP
21. Salame d’oca di Mortara IGP
22. Salame di Varzi DOP
23. Salamini italiani alla cacciatora DOP
24. Zampone di Modena IGP
25. Olio extravergine d’oliva Garda DOP
26. Olio extravergine di oliva Laghi Lombardi DOP
27. Pera Mantovana IGP
28. Mela di Valtellina IGP
29. Melone Mantovano IGP
30. Asparago di Cantello IGP
31. Salmerino del Trentino IGP
32. Trote del Trentino IGP
33. Miele Varesino DOP
REGIME DI QUALITA’ VINI LOMBARDI DOCG, DOC, IGT
DOCG
1. Franciacorta
2. Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina
3. Valtellina Superiore
4. Oltrepo Pavese metodo classico
5. Scanzo o Moscato di Scanzo
DOC
1. Bonarda dell’Oltrepò Pavese
2. Botticino
3. Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese” o “Buttafuoco
4. Capriano del Colle
5. Casteggio
6. Cellatica
7. Curtefranca (ex Terre di Franciacorta)
8. Garda
9. Garda Colli Mantovani
10. Lambrusco Mantovano
11. Lugana
12. Oltrepò Pavese
13. Oltrepò Pavese Pinot grigio
14. Pinot nero dell’Oltrepò Pavese
15. Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano
16. San Colombano al Lambro o San Colombano
17. Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese” o “Sangue di Giuda”.
18. San Martino della Battaglia
19. Terre del Colleoni o Colleoni
20. Valcalepio
21. Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina
22. Valtenesi
IGT
1. Alto Mincio
2. Benaco bresciano
3. Bergamasca
4. Collina del Milanese
5. Montenetto di Brescia
6. Provincia di Mantova
7. Provincia di Pavia
8. Quistello
9. Ronchi di Brescia
10. Ronchi Varesini
11. Sabbioneta
12. Sebino
13. Terrazze Retiche di Sondrio
14. Terre Lariane
15. Valle Camonica
REGIME DI QUALITA’ BEVANDE SPIRITOSE A INDICAZIONE GEOGRAFICA LOMBARDI
Grappa lombarda o Grappa di Lombardia
REGIME DI QUALITA’ VITIGNI AROMATIZZATI LOMBARDI
1. Moscati
2. Malvasie
REGIME DI QUALITA’ SISTEMA QUALITA’ NAZIONALE ZOOTECNIA
Vitellone e/o scottona ai cereali
REGIME DI QUALITA’ SISTEMA QUALITA’ NAZIONALE PRODUZIONE INTEGRATA
Tutte le filiere vegetali che rispettano i requisiti previsti dalla pertinente normativa comunitaria e nazionale
REGIME DI QUALITA’ AGRICOLTURA BIOLOGICA
Tutte le filiere produttive che rispettano i requisiti previsti dalla pertinente normativa comunitaria e nazionale

LA CORRISPONDENZA NASO-BOCCA: INDICE DI QUALITA' DI UN VINO


Una volta effettuate l’analisi olfattiva e quella gustativa è il momento di valutare con grande attenzione una delle caratteristiche forse più importanti del vino: la cosiddetta corrispondenza naso – bocca. Ma in cosa consiste di preciso?… continua


RivistadiAgraria.org



LA CORRISPONDENZA NASO-BOCCA: INDICE DI QUALITA' DI UN VINO

SEMINARIO: AGRICOLTURA DEL TERZO MILLENNIO

Il Collegio Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Cremona, in collaborazione con l'Istituto di Istruzione Superiore “Stanga”, l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, l'Istituto di Ricerca del dott. Arioli s.a.s. ed il Dipartimento Universitario Internazionale D.A.F.E.E.S. (Department of Agricultural, Food, Energy and Enrovinmental Sciences) organizza un seminario dal titolo “Agricoltura del terzo millennio: nuove tecnologie di precision-farming” ed “eco-farming” basate su pacciamatura eco-degradabile, micro-irrigazione, utilizzo dei droni volanti, confronto dei costi di gestione ed esperienze dirette”.
L'incontro si terrà mercoledì 2 marzo p.v. presso la Sala Convegni dell'I.I.S. “Stanga” in via Milano 24 con inizio alle ore 14,30.
Durante il seminario verranno trattate tematiche legate alle tecniche di agricoltura sostenibile, di risparmio idrico, di “intensivizzazione sostenibile” delle agrotecniche maidicole e di altre colture da granella, nonché delle potenzialità dell'uso dei droni nella gestione delle colture.
Il seminario si inserisce nel quadro delle attività che il  Collegio Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Cremona mette a disposizione dei propri iscritti, ma anche del mondo imprenditoriale e scolastico, per l'aggiornamento professionale e la divulgazione di tecniche a basso impatto ambientale per una gestione sostenibile e sempre più attenta agli aspetti ecologici, ambientali e territoriali  dell'attività agricola.



SEMINARIO: AGRICOLTURA DEL TERZO MILLENNIO

PER IL CONSIGLIO DI STATO AGROTECNICI SEMPRE EQUIPOLLENTI NEI CONCORSI PUBBLICI

Con la sentenza n. 172 del 20 gennaio 2016, il Consiglio di Stato, ha sancito l’illegittimità di un concorso riservato a diplomati “periti agrari”, con iscrizione obbligatoria al predetto Albo professionale invece che all’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.
Secondo il massimo organo della giustizia amministrativa i due diplomi sono assolutamente equipollenti e, pertanto, è illogico ammettere entrambi i titoli al concorso però prevedendo, come requisito professionale obbligatorio, la sola iscrizione all’Albo dei Periti agrari e non anche quella all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.
Il Consiglio di Stato, nella citata sentenza n. 172/2016 compie un’ampia disamina sull’equipollenza dei titoli di studio, ritenendola totale, così come confermato anche “dall’art. 55 del DPR 5 giugno 2001 n. 328 che prevede le medesime classi di laurea ..... per l’accesso alla professione” e dal parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 21 settembre 2009.
Chiarito questo aspetto, le conseguenze sono automatiche, nel senso che al titolo “non può essere disgiunta la conseguente abilitazione ed iscrizione al relativo Albo professionale”.
Per l’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati si tratta di una autorevole conferma delle proprie tesi, sempre ribadite, in ordine alla validità dei titoli ed all’adeguatezza della professione.
La citata sentenza n. 172/2016 riguarda incidentalmente anche il terzo Albo professionale del settore, quello degli Agronomi e Forestali.
La vicenda a cui il Consiglio di Stato ha messo fine riguarda infatti un concorso pubblico indetto dalla Provincia di Sassari nell’ormai lontano 2010 ed (erroneamente) riservato solo agli iscritti nell’Albo dei Periti agrari; il pronto intervento del Collegio Nazionale degli Agrotecnici indusse l’Amministrazione provinciale ad aprire l’accesso anche agli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati (decisione che è stata ora confermata dalla sentenza n. 172/2016 del Consiglio di Stato) mentre rimasero esclusi gli iscritti nel terzo Albo di settore, quello degli Agronomi, tanto che uno di essi, che aveva fatto domanda di partecipazione al concorso ma era stato escluso (in relazione all’Albo di appartenenza), aveva fatto ricorso prima al TAR Sardegna e poi al Consiglio di Stato, però con risultati negativi.
Il Consiglio di Stato infatti con la sentenza n. 3266/2014, respingeva il ricorso sulla base del fatto che il bando di concorso della Provincia di Sassari prevedeva espressamente l’iscrizione all’Albo dei Periti agrari (e poi, su intervento del Collegio Nazionale, anche all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati) e non a quello degli Agronomi, Albo che peraltro non risultava avere proposto azione alcuna.
Puntuale ed efficace invece l’azione dell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, che è intervenuto anche con un proprio ricorso e che ha portato alla sentenza del Consiglio di Stato n. 172/2016, di piena equipollenza dei titoli di studio e degli Albi professionali.


Roma, 25 gennaio 2016






Per visualizzare il comunicato stampa del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati clicca qui

PER IL CONSIGLIO DI STATO AGROTECNICI SEMPRE EQUIPOLLENTI NEI CONCORSI PUBBLICI

BANDO OPERAZIONE 8.1.01 PER FORESTAZIONE E IMBOSCHIMENTO

PSR 2014-2020: bando Misura 8, Operazione 8.1.01 “Supporto ai costi di impianto per forestazione e imboschimento”






La Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia, con decreto n. 121 del 14 gennaio 2016, ha approvato le disposizioni le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all’Operazione 8.1.01 "Supporto ai costi di impianto per forestazione e imboschimento" della Misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Lombardia.
OBIETTIVI
La sottomisura si propone di lottare contro il cambiamento climatico, ridurre gli apporti chimici, incrementare la biodiversità e migliorare il paesaggio, attraverso lo stimolo alla realizzazione di produzioni legnose compatibili, in particolare, con le condizioni ecologiche e climatiche della pianura padana.
TERRITORIO DI APPLICAZIONE
Sono finanziati interventi in Lombardia esclusivamente nei comuni classificati di “pianura” da ISTAT delle province di Brescia, Cremona, Mantova, Lodi o Pavia e nel territorio della Città metropolitana di Milano.
INTERVENTI AMMISSIBILI A FINANZIAMENTO
Tipologia A: Piantagioni legnose a ciclo breve, a rapido accrescimento, di specie forestali particolarmente adatte alle condizioni ambientali locali con durata dell’impegno di anni 8, di seguito “pioppeti”.
Si distingue in:
tipologia A1, se gli impianti sono realizzati su terreni agricoli;
tipologia A2, se gli impianti sono realizzati su superfici non agricole.
CHI PUO’ PRESENTARE DOMANDA
Possono presentare domanda esclusivamente le imprese agricole individuali, le società agricole di persone, capitali o cooperative, in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (di seguito “IAP”) ai sensi del d.lgs. 99/2004. La qualifica di IAP è valida anche se “sotto condizione”. Non possono presentare domanda le imprese agricole individuali, le società agricole di persone, capitali o cooperative con personalità giuridica di diritto pubblico.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AIUTO
Le domande di aiuto possono essere presentate dal 28 gennaio 2016 alle ore 12,00 del 29 febbraio 2016. 



BANDO OPERAZIONE 8.1.01 PER FORESTAZIONE E IMBOSCHIMENTO